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Come scegliere un buon olio extravergine di oliva: guida pratica per non sbagliare

Scegliere un buon olio extravergine di oliva non è semplice come sembra. Tra etichette poco chiare, prezzi molto diversi e informazioni spesso fuorvianti, il rischio di acquistare un olio mediocre spacciato per eccellente è alto.

In questa guida ti spiego in modo pratico e senza marketing come riconoscere un vero olio EVO di qualità, cosa guardare davvero e quali errori evitare.


Il prezzo conta (più di quanto pensi)

Partiamo da una verità scomoda: un buon olio extravergine non può costare poco.

Produrre olio EVO di qualità significa:

  • raccolta delle olive al giusto grado di maturazione

  • frangitura rapida (entro poche ore)

  • basse rese

  • controlli continui


Sotto una certa soglia di prezzo, tutto questo è impossibile.

Indicativamente:

  • Olio EVO industriale: prezzo basso, qualità standard

  • Olio EVO artigianale / territoriale: prezzo più alto, qualità reale

Se il prezzo è troppo bello per essere vero, probabilmente lo è.


L’annata di raccolta: dettaglio sottovalutato

Un olio extravergine è un prodotto vivo e stagionale.

Un buon produttore indica:

  • annata di raccolta delle olive

  • non solo la data di scadenza


Un olio nuovo (dell’ultima campagna olearia) avrà:

  • profumi più intensi

  • maggiore contenuto di antiossidanti

  • sapore più fresco

Se l’annata non è indicata, probabilmente non è un punto di forza del prodotto.


Acidità: importante, ma non basta

L’acidità è uno dei parametri più citati, ma spesso mal compreso.

Per legge:

  • un olio extravergine deve avere acidità ≤ 0,8%

Un valore più basso indica:

  • olive sane

  • lavorazione corretta


Però attenzione: un’acidità bassa non garantisce automaticamente qualità eccellente.

Conta anche il profilo aromatico, la freschezza e l’equilibrio complessivo.


Fidati di chi racconta il prodotto (non solo lo vende)

Un buon olio extravergine è sempre accompagnato da:

  • una storia

  • una varietà di olive dichiarata

  • un territorio

Chi produce qualità:

  • spiega

  • racconta

  • ha cura del proprio prodotto.


Conclusione: scegliere bene è possibile

Scegliere un buon olio extravergine di oliva richiede attenzione, ma non è impossibile.

Se impari a guardare:

  • origine

  • annata

  • acidità

  • trasparenza del produttore

smetti di comprare “olio a caso” e inizi a scegliere consapevolmente.


Un buon olio non serve solo a condire: cambia completamente un piatto.



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